Pappatoria story
Sarteano 11/12 Settembre 1999
Cronaca minuto per minuto
(o quasi) del primo raduno di IHV
Sarteano 11/12 Settembre 1999
Cronaca minuto per minuto
(o quasi) del primo raduno di IHV
Scritto a sei mani da: Adriano - La Simo - Andrea P. (in ordine di apparizione) Ogni capitolo ha il nome del rispettivo autore.
La partenza - Sabato 11 settembre 1999 - (Adriano)
Alle 8.20 ero al casello di Latisana, dove avevo appuntamento con Rosy e Luca che arrivavano da Udine. Tappa a Mestre attorno alle 9.15 per la presa di Alessandria... oops un refuso... volevo dire che passavamo a prendere Alessandra :-) Fortunatamente non c'era traffico sulla tangenziale, quindi arriviamo al punto X (area di servizio Cantagallo Ovest a pochi km da Sasso Marconi) con una buona mezz'ora di anticipo. Non vediamo né la FIAT grigio topo di Carlo "Carbotte", né la Mercedes Oro di Barbara e Alfredo (che ci informa telefonicamente che devono ancora partire). Dopo un breve spuntino decidiamo quindi di proseguire (tanto ci saremmo poi ritrovati un paio d'ore dopo alla meta).
Arriviamo a Sarteano attorno all'una e qualcosa. Toh, c'è una monovolume dietro che ci segue... una coppia a bordo... chi sarà... sono sorridenti e ci lampeggiano... guardo la microscopica sigla blu della provincia..TN... non può essere che Umberto "Capitan Uncino" e Angela! Salutiamo anche noi... Seguiamo le indicazioni di Alberto... la cava... tante curve... ma non sarà che bisognava girare prima?... proseguiamo... ecco il bivio per fonte vetriana con ben due maialini diversi sul cartello. Prendiamo la strada sterrata... Rosy si pente di aver appena lavato la macchina...salita... curve... salita... bivio e alcune case. Un cartello indica Fonte Vetriana a sinistra (strada in salita), mentre andando dritti si scende... fermi tutti, dove andiamo? Scendiamo a salutare Umberto e Angela e chiediamo lumi.. mah! Mentre parliamo arriva scendendo dalla stradina a sinistra una SEAT colore "blu che da nell'occhio" con due maschi a bordo... vuoi vedere che sono altri due pappatori? Chi siete?, chiediamo. Gli altri due sono reticenti a parlare... ma un sorriso li tradisce... Alberto e Carlo Easysmile? Ma certo! CIAO! Presentazioni e saluti... Scopriamo che Alberto e Carlo sono appena arrivati, e stanno ancora cercando il posto dove dobbiamo andare. Un maialino era stato messo da loro, l'altro da Fabrizio e Vincio, arrivati prima di tutti. Visto che ci siamo un po' persi, io chiedo a Carlo: "Mi scusi, è questa la strada giusta per la Thailandia?"... scendiamo, e proseguiamo... ma del borgo non vediamo nessun cartello... arriviamo a un altro bivio...
NOOO è un trivio! E adesso? Proviamo da una parte ma arriviamo ad una casa e torniamo indietro... ma ecco che intravediamo un bivio con il cartello del borgo! Beh, era difficile vederlo dall'altra direzione! Alberto piazza due maialini indicatori e arriviamo finalmente al borgo, situato in una bellissima posizione. Scendiamo tutti, mandiamo avanti Alberto in avanscoperta... OK! il posto è questo! Scarichiamo i bagagli... Alberto, cos'è quella cosa incartata che spunta in mezzo ai sedili? Un fucile subacqueo?... No, è un salame!
Il famoso salame all'aglio! Beh, sarà stato lungo almeno un metro e mezzo, steccato come un'arto ingessato per evitare che si deformi... un'estremità piccola, l'altra di diametro molto superiore.. sembra quasi un'enorme mazza da baseball... nel frattempo arrivat anche Carlo "molotov" a bordo della sua Uno color grigio topo... l'abbiamo identificato subito, e vediamo che la macchina non appariva in condizioni così disastrose come lui l'aveva descritta... :-) Incontriamo i simpatici titolari, saldiamo i nostri conti e ci vengono assegnate le camere (che in pratica sono veri e propri appartamenti con tanto di soggiorno e cucina). La cena verrà fatta apposta per noi, in uno di questi casolari, dove hanno piazzato nel grande soggiorno-cucina una lunghissima tavolata. Ah ecco che arriva un'altra coppia... una mora e un barbuto... vuoi vedere che sono Barbara e Alfredo? e infatti sono proprio loro, come si erano descritti. Poco dopo arrivano Fabrizio e Vincio, che avevano già pranzato, e lasciato Luca-Eric & Co a Sarteano (erano ancora a mangiare...) Il tempo passa e qualcuno di noi è affamato...
Avevamo appena finito il giro di perlustrazione delle camere con la titolare del borgo. Eravamo nello spazio sottostante la scalinata che dal parcheggio porta al borgo, e stavamo quasi per andare a Sarteano a calmare i nostri stomaci ululanti... ma ecco che una visione appare in lontananza ai nostri occhi... chi sono le due miss accompagnate da una guardia del corpo, appena usciti dal parcheggio??
Si stanno avvicinando... ma sono proprio loro?... sono ancora lontane, ma un particolare inconfondibile mi dice che non mi sbaglio... sono gli stessi pantaloni a fiori che avevo già visto in foto... e anche il volto appare familiare... MA E' LA SIMO, non c'è ombra di dubbio!!!! E quindi lei deve essere Simona Riela e lui Franz70! Alla discesa trionfale di loro tre mancava solo la musica di sottofondo... ma anche se ci fosse stata penso che nessuno l'avrebbe sentita... occhi e orecchie erano puntati come radar sulle due Simone... ci avviciniamo risalendo la scalinata... sono proprio loro! Saluti, quattro chiacchiere, poi loro tre vanno a sistemare i bagagli, e noi decidiamo di aspetterli, magari vengono assieme a noi a mangiare qualcosa a Sarteano. Dopo un po', attanagliati dalla fame, mandiamo una pattuglia di ricognizione che ci informa che Simo&Simo e Franz hanno deciso di rimanere qui, per cui a noi conviene andare... stiamo salendo la scalinata per dirigerci alle auto quand'ecco che udiamo una strana richiesta alle nostre spalle... era la Simo (o la Simoriela? non ricordo) che ci chiedeva cortesemente di comprare cinque peperoni e un po' di sedano... ma come! dei vegetali???? :-)))))))))) Vabbe' siamo buoni e accettiamo questa strana richiesta...
Spuntino - (Adriano)
Sono circa le tre... e siamo in nove a sentire fame... visto che il borgo non è attrezzato per mangiare (tranne che per la cena di stasera e la colazione di domani mattina), ci avviamo verso Sarteano, sperando di trovare qualcosa da mettere nei nostri stomaci... ci riuniamo in due macchine e via! alla volta del paese. Parcheggiamo e andiamo in cerca di qualche posto... un paio di bar... ecco una trattoria... "spiacenti stiamo chiudendo!" NOOO! Chiediamo dove possiamo trovare rifornimenti per i nostri stomaci ululanti... vabbe' che pensavamo tutti di stare leggeri in vista della abbondantissima cena... ma il digiuno non fa per noi!! Ci mandano in un bar dove fanno anche pizze al taglio e panini... sono le tre e mezza èassate... panini rimasti? solo tre! Optiamo tutti per la pizza... "dovete aspettare una decina di minuti dobbiamo prepararla, quale volete? margherita, funghi, romana?" ... la signora che sta al forno ci vede affamati e aggiunge: "la più veloce è la margherita..." Un coro di voci e di mani si alza "SII!".... parliamo, mangiamo il quadratone e ci sbrodoliamo un pochino... la pizza tende a colare... ma la fame ha il sopravvento su tutto... :-) si ordina un secondo giro... intanto si parla, ogni tanto appare uno strambo personaggio...... osserviamo anche un manifestino il cui titolo era: "Sei quello che mangi - Sai quello che mangi?" Mah... vorrà forse ammonirci in vista della pappatoria a base di porco? :-)))
Nel frattempo, durante il pomeriggio, nella piscina del borgo.... (La Simo)
.....Mentre Adriano e altri sono andati in cerca di cibo per le colline attorno a Sarteano, alcuni di noi erano rimasti sul bordo della piscina a gozzovigliare. Il primo a mettersi in costume e' stato Alberto1, il mio fidanzamante virtuale, il quale dopo il primo tuffo con perdita di fiato per due o tre minuti....ha iniziato a lamentare un bel freddino. Franz il fisicaccio faceva invece l'omo macho....."la mamma mi ha fatto cosi', noi omini veri non soffriamo mai il freddo"! Per scaldarci un po' abbiamo stappato un vinello rosso (Buttafuoco dell'Oltrepo' Pavese), Simona Riela ha offerto il salame di Cavour. Dopo aver seccato 2 bottiglie di buttafuoco e mezzo salame....Carlo Easy Smile si e' presentato con un frizzantino bianco direttamente dalla Thailandia......A poco a poco il numero di bicchieri e' aumentato all'impazzata....i Cesarini, Eric e i ragazzi del Pig's Club si sono uniti alla banda, ........il tavolino della piscina contava 14 bicchieri, 9 bottiglie seccate (tra bianco e rosso), bucce di salame, resto di pecorino romano portato da Barbara insieme al DIGER SELTZ.....
La Simo
A Sarteano intanto.... (Adriano)
Rimaniamo a parlare fino alle cinque passate poi decidiamo di fare un giro nel centro del paese. Saliamo sulle antiche stradine, ed ecco un altro strano personaggio... mah... ontinuiamo a incamminarci, cerchiamo di salire al castello che si vedeva da lontano. Ecco, forse è quello... chiediamo ad una signora "è questo il castello?" "non so!" ma come, abita qui e non sa? Ripetiamo la domanda in modo diverso, e ci dice che è chiuso perché lo stanno restaurando... vabbe'... ci incamminiamo per un'altra viuzza racchiusa tra antiche case... toh, guarda quel cartello stradale! Una cartello triangolare di attenzione con la scritta sottostante "STRADA SENZA SFONDO"... come? si, avete letto bene! non ci sono lettere sbiadite o altro, è proprio scritto così... forse alla fine della strada manca il panorama, o la strada finisce nel nulla per arrivare fino dove nessun essere umano è mai giunto prima... ecco a voi i viaggi dell'astronave enterprise... oh, scusate questo non è Star Trek! :-))) Proseguiamo, vediamo un pezzo di castello, e il panorama delle altre colline... laggiù c'è un campetto di calcio, e in lontananza si vedono microscopici giocatori... ma ecco che viene in aiuto il potentissimo zoom della videocamera di Umberto... che ci fa la telecronaca in diretta dell'evento... :-) scendiamo... ecco un altro cartello di strada senza sfondo! Ritorniamo giù e riprendiamo le auto, ormai sono già le sei e gli altri saranno quasi tutti arrivati. Arriviamo al borgo... quanta gente ai bordi della piscina! Andiamo a salutare i nuovi arrivati, siamo leggermente congelati... a Sarteano eravamo in maniche corte e avevamo caldo, qui siamo in cima ad un colle, e malgrado il sole tira un bel vento fresco (con ghiaccio)... braccia incrociate sullo stomaco che sente freddo... un paio di temerari (che scopriremo essere Luca Eric & parte della Co.) fanno un rapido tuffo in piscina... BRRRR!! Avranno l'antigelo nel sangue? Beh, su un tavolino vediamo striscioline strane... sono bucce di fette di salame... inutile dire che del salame ormai non ci sono tracce... per fortuna era un salame piccolo... anche se non mi sarei meravigliato che si fossero tutti spappolati il gigantesco salame portato da Alberto... continuando la descrizione, sul tavolo c'erano parecchie bottiglie (non d'acqua) vuote e un po' di pecorino romano (beh, di almeno quello ne avanza un po'). Meglio coprirsi di più, altrimenti la pizza che avevo mangiato diventa surgelata... Si chiacchiera mentre altri arrivano. Alberto è chiamato al telefono.... dopo un po' ci dice chi è e noi tutti salutiamo in coro.... volete sapere chi è al telefono? ecco a lui la parola!
La telefonata - (Andrea)
E' sabato pomeriggio, quando decido di telefonare ad Alberto per assicurarmi della effettiva partecipazione al pranzo domenicale di qualche piramidino. In principio tento di chiamare sul telefonino, ma una gentilissima e suadente voce (che chiaramente non era quella di Alberto) mi dice che l'utente non è raggiungibile. Provo allora a telefonare a direttamente all'agriturismo dove inizialmente mi dicono di non conoscere nessun signor Sordi e poi, alla mia perplessa frase: "....ma...come......dovrebbe esserci un gruppo di......." mi sento rispondere: "aaaahhh, vuole parlare con qualcuno di QUEL gruppo ! " Chiarita la cosa, aspetto con emozione (si, lo ammetto, ero emozionato) che qualcuno mi risponda. Finalmente Alberto mi risponde, la sua voce, che io mi aspettavo quella di un attempato omone, mi stupisce alquanto; sembra infatti quella di un'allegro smilzo pischello. Alberto mi chiede dove sono e poi, saputo che non sarei potuto esserci per quella sera, mi fà salutare in coro da tutti gli altri che rispondono urlando dalla piscina. Anche questo fatto mi ha inondato di emozioni ed ha fatto sì che il mio rammarico per non essere presente salisse a dismisura e che io maledicessi gli impegni che mi avevano impedito di partire quello stesso giorno.
Questo il mio primo impatto non virtuale con la piramide.
Andrea P.
Ci siamo quasi.... (Adriano)
Sono circa le sette, decido di farmi una doccia... vado nella camera, mi spoglio, e mi accorgo che manca il sapone... beh, pazienza, userò lo shampoo... adesso non mi sto a rivestire di nuovo... ma l'acqua è gelida!!!! Accidenti... ma questa non è Chicago!!! (v. il mio racconto sul viaggio negli USA parte 3). Mi dò una veloce rinfrescata ed esco... mi accorgo che anche altri sono senza acqua calda... qualcuno riprova più tardi, ma niente... boh, ormai la doccia è rimandata... In attesa della cena ci si mette a parlare girando qua e là... incontriamo Richard Voodoo Kaiser (non ha il badge, ma sul capellino nero c'è una scritta dorata con il suo nome, non si può sbagliare!) e sua moglie (anche lei con il cappellino, dove c'è scritto "moglie del Voodoo"). Sono molto simpatici, stanno parlando del gruppo IHM, e delle cene che organizzano a cui partecipano centinaia di persone... gli è andata bene ad Alberto che noi eravamo solo in 35! Sono le otto e siamo prossimi alla cena (che inizia verso le otto e trenta), il personale del catering sta utimando i preparativi. Intanto Alberto e i soci dello Spertico scartano e tolgono l'ingessatura al loro salame da baseball calibro 800 (che per il trasporto richiede il porto d'armi). Ci spiegano che il salame in questione è loro figlio... cioè l'hanno fatto loro, lo appendono a richiesta per fotografarlo, e ci spiegano che il nome Spertico deriva dal fatto che i salami sono appesi su una pertica e che dopo la stagionatura vengono tolti dalla pertica e mangiati, quindi "sperticati", da cui il nome [ E dal gioco di parole con Spartaco il gladiatore N.D.R.]. Un volontario del club si mette ad affettarlo,
e subito tutti all'assaggio... mmmm... bbbboono! :-) (approfitto qui per ringraziare tutti quelli che hanno portato le loro specialità locali per farcele assaggiare).
Ecco che si inizia!
La cena... ovvero la pappatoria! - (Adriano)
Immaginate una casa a due piani, in stile rustico, mattoni a vista di colore chiaro... entrando dal portone troviamo un piccolo atrio... nell'atrio sulla sinistra c'è un impianto stereo portato da qualcuno, a destra un paio di porte che portano a un bagno e una camera (questo dove ci troviamo è uno degli appartamenti del borgo), davanti a noi un tavolino dove uno dei componenti dello Spertico (Roberto) stava affettando il salame... al di là del tavolino, sulla sinistra una scala porta al piano superiore... ma proseguiamo dritti... ecco apparire ai vostri occhi la sala della pappatoria... una lunga stanza dove in fondo c'è la zona cucina dell'appartamento (naturalmente la cena non è cucinata lì, ma preparata da un'altra parte!). Una lunga tavolata dritta percorre l'intera lunghezza della sala, tovaglie di color giallino, candele cicciottelle sui tavoli (e suggestivi lumini all'esterno della casa). I camerieri cominciano a portare gli antipasti e tutti cominciamo a sederci.
Io mi siedo circa a metà tavolata.
Ecco l'antipasto: due crostini di carne e uno al pomodoro. Si comincia? Qualcuno inizia a rosicare... chi dà il via alla cena? Albertooo? Intanto Luca Eric & Co. (Pig's Club) ci fanno fare alzare con le braccia per fare l'"onda" prima in un verso su entrambe le file, poi nell'altro, poi un'onda che gira... ma poi evidentemente sono presi anche loro dalla fame e iniziamo tutti a mangiare... Arrivano poi i Pici al Ragù (i Pici sono una pasta fatta in casa, una specie di strani spaghetti, giusto per dare una vaga idea)... nel frattempo vari brindisi anche agli illustri assenti... ma ecco che i camerieri ripassano... vedo che stanno servendo altri Pici, dal colore sembra un sugo di pomodoro... ma ha un odore strano... ma che è? non si capisce... pesce non è... intanto si avvicinano... corrono voci che siano i famigerati Pici all'aglione... mah, proviamo! Un sapore decisamente forte... ma non ho ancora capito che c'è dentro... sicuramente molto aglio... sono anche piccantini... ci sarà anche altro? beh, ne ho presa una piccola porzione... sono già sazio! intanto il tempo passa e tra una pietanza e l'altra chi si alza e va a chiacchierare, chi esce all'esterno (c'era un bel venticello), chi balla la salsa (non me ne intendo, non saprei dirvi se era salsa di pomodoro, ragù o che altro)... ecco che arrivano carni miste... poi appare LUI!!! Lui chi???? Ma il grande protagonista!!! Il maialino!! :-))))))
Su un piatto di portata campeggiavano le carni del maialino al forno, e al centro la testa... beh, qualche minuto dopo la testa era su un piatto accaparrato dal Pig's Club... Il Voodoo si è fatto fotografare faccia a faccia con il maialino :-))) e... dopo neanche mezz'ora ha alzato di nuovo il piatto... della testa del maialino rimanevano solo le ossa! :-)))) Io (e molti altri) eravamo ormai strapieni e abbiamo preso solo degli assaggi. Nel frattempo sono state servite anche le patate al forno, poi è arrivata una enorme terrina con... peperoni e sedano! ha fatto il giro della tavolata... ma con un tale assembramento di carnivori ha avuto poco successo ed è rimasta quasi piena! Segue poi la bagnacauda... lunga pausa... tutti in giro... fuori fa freschetto, ma il cielo è limpidissimo e si vedono molto bene le stelle. Dalla collina su cui sorge il borgo si vedono le luci dei paesi nelle vicinanze, l'atmosfera è molto bella, silenziosa, (a parte noi ovviamente) il borgo medioevale illuminato dai lumini e da poche luci è veramente molto bello. Sarà forse mezzanotte forse l'una, non ricordo, ed ecco che arrivano i dolci! Passa un cameriere con una bellissima crostata... ne prendo una fetta al volo... sono sazio, ma ai dolci faccio fatica a resistere... mmmmm.. buona! Alcuni rientrano, altri mangiano in piedi... si continua a parlare, alcuni a ballare (la Simo, Luca Eric & Co, mi pare di aver visto anche Alberto [*sigh* figura infima... N.D.R])... poi altro dolce a cui non dico di no pure se la pancia è piena... mmmm bbono pure questo!... dopo un po' passo io a distribuire gli Strucchi che avevo portato... beh, tutti sazi, ma non hanno resistito all'assaggio... la serata continua, qualcuno torna a casa, altri pian piano vanno a dormire, la maggior parte rimane a chiacchierare... alle 4.30 me ne vado anche io, lasciando un gruppetto di pochi superstiti... controllo l'acqua del bagno... è ancora fredda... argh! si vedrà domani mattina... buonanotte...
Domenica 12 settembre 1999 - La colazione - (Adriano)
Mi sveglio... guardo l'orologio... sono le otto e mezza circa... ho dormito solo quattro ore... fuori non si sente nessuno, la colazione è alle dieci, provo a rimettermi a dormire, ma non mi riesce di riaddormentarmi. Dopo mezz'ora di dormiveglia, Carlo "molotov" si alza e va a controllare l'acqua. E' ancora fredda! Si reca dal titolare e al dopo pochi minuti dal suo ritorno l'acqua è finalmente calda. Bene, si può fare la doccia! (altri non saranno così fortunati, hanno trovato l'acqua fredda nei loro appartamenti). Mi vesto ed esco, la giornata è bella, il vento si è calmato. Poche le persone che si vedono in giro. Faccio qualche foto, e vado a vedere come procede nella sala che questa mattina è adibita a colazione. Stanno preparando. Altre persone arrivano, si parla, si gironzola attorno al borgo, si sente ogni tanto uno scampanellio... che cosa sarà?... nooo, non è un telefonino!... saranno pecore al pascolo? vado a guardare attorno... sul colle di fronte ci sono due mucche al pascolo con il campanaccio al collo. Che strano... non sono di colore viola e non hanno neanche la scritta "Milka" sul fianco! Evidentemente non sono mucche al cacao... Sono le dieci e la colazione non è ancora pronta... malgrado tutto quello che ho mangiato ieri sera mi sta venendo fame.... e soprattutto ho bisogno del mio caffè mattutino per svegliarmi completamente. Alberto è seduto su una panca all'aperto... si direbbe che anche lui ha bisogno di un caffè :-))) Entro nella sala, dove c'è già qualcuno in attesa.... io ho un po' di fame, beh, per fortuna che ci sono ancora i dolci che ho portato! Apro una confezione di strucchi, che vengono divorati rapidamente dai presenti, passo poi a tagliare una gubana.... fame, fame!.... ecco che arrivano intanto le marmellate e il pane... stanno arrivando anche altri commensali... ma ecco finalmente che portano il caffè e il latte! Ah... un caffè ci voleva! Arrivano anche altri dolci locali che non ricordo come si chiamano, ma ricordo che erano buoni... :-) Alberto, che aveva prenotato cautelativamente in un posto nelle vicinanze, chiede ai presenti quanti si aggregano al pranzo domenicale... le mani alzate sono pochissime... chi parte presto, chi deve fare un lungo viaggio e quindi preferisce non avere lo stomaco di nuovo strapieno... come Alessandra, Luca ed io che siamo venuti con Rosy che ci fa anche da autista (però nella sua macchina c'è una grave mancanza... non ci sono i Ferrero Rocher!)... noi avremo un bel po' di strada da fare... ultima tappa Udine.
Ormai ci siamo quasi tutti... ecco che arriva anche Carlo Easysmile, che saluta tutti con un sorriso... Qualcuno è in partenza, ci si saluta, intanto nella sala colazioni arriva qualcun'altro. Un'altro caffè e qualche altro dolcetto... poi fuori! Che si fa? C'è chi è già seduto vicino alla piscina, vado anche io... piano piano arrivano un po' tutti, si sta bene, il sole risplende nel cielo perfettamente sereno.... si comincia con il giro di foto... tutti girati verso la piscina! pronti? click! Intanto Umberto si aggira tra di noi silenziosamente con la sua fotocamera digitale... il guaio è che non fa click quando scatta, ma solo dopo un paio di secondi si sente il ronzio del floppy che sta registrando l'immagine... ecco che Umberto sostituisce il primo floppy... "Ma quante foto ci stanno in un floppy?" qualcuno chiede, "una trentina"... un floppy dopo l'altro... ma quante foto avrà fatto? Si chiacchiera, ci si racconta barzellette, qualcuno dice "io conosco una bellissima barzelletta, ma non ricordo bene il finale, volete che la racconto?"... qualcun'altro replica "anch'io conosco una bella barzelletta, ma mi ricordo solo le risate finali, potremmo raccontarla assieme!"... Ecco Luca Eric e la sorella in partenza, ci salutiamo... un cellulare squilla... è quello di Simona Riela... tutti si voltano... silenzio assoluto... chi è?... un coro di CIAO! si innalza mentre sta per chiudere la conversazione... la persona all'altro capo ci avrà sentito? Il tempo passa, ormai è quasi l'una e il gruppo di circa dieci persone che si riunisce a pranzo nei dintorni (in un antico monastero trasformato in ristorante) decide di muoversi (hanno appuntamento con Andrea che non è potuto venire alla cena). Ci alziamo tutti quanti, per i saluti finali, ancora qualche foto... Giovanni si offre di allestire uno spazio web per pubblicare le nostre foto, lo ringraziamo in coro. Eh, purtroppo ci dobbiamo lasciare! Saluti e baci, è stato bello, peccato che la pappatoria sia già finita! Tutti ci avviamo alle rispettive macchine e si riparte... tranne per i pochi che vanno al pranzo,
per tutti gli altri è ora di tornare a casa...
Il pranzo domenicale... (Andrea)
Parto la mattina e, durante il viaggio, chiamo Alberto per assicurarmi nuovamente che qualcuno rimanesse e per farmi dare l'indirizzo del ristorante. Con me una amica della mia ragazza messami alle calcagna chissà per quali motivi [ o:-) ]. Arriviamo a Sarteano, la gionata è bella e il paesino, arroccato sul versante di una collina è delizioso, i buoni auspici ci sono tutti. Cerchiamo il ristorante che scopriamo essere parte di un grazioso alberghetto ricavato da un antico monastero. Entriamo, il giardino è carino e ben curato, anche se disseminato da sedie e tavoli di plastica bianca che fanno un pò a cazzotti con l'antica costruzione, noto, da un lato, una coppia di persone che sorseggiano l'aperitivo, ma l'aspetto di Lui, omone biondo, mi fà credere che siano tedeschi, chiediamo all'interno circa una prenotazione di un gruppo e il tizio ci risponde che ne erano arivati solo due. Ci porta da loro, i "tedeschi" di prima, che si scoprono essere Alessandro e la sua splendida moglie (Ale, non te la prendere con me, lo hanno detto tutti). Decidiamo di prendere l'aperitivo insieme, aspettando gli altri, su di una torretta dalla quale si domina tutta la vallata sotto il paese, magnifico ! Si chiacchiera del più e del meno (molto simpatici questi tedeschi, penso io) finchè non vediamo un gruppetto di persone che arrivano, insieme a loro un bambino, pensiamo che non siano loro e continuiamo a sorseggiare il nostro aperitivo e a chiacchierare.
Dopo 5 minuti vediamo che 3 persone del predetto gruppo vengono verso di noi, capiamo di aver commesso un'errore nella nostra valutazione precedente (le mie capacità deduttive quel giorno dovevano essere a spasso da qualche parte, ne ho sbagliate 2 su 2 !) e scendiamo dalla torretta per andar loro incontro. Che onore ! I tre altri non sono che la mitica Simo, Alberto e Franz. La Simo la riconosco subito per via delle foto, e, tornato improvvisamente in lucido possesso delle mie facoltà mentali, pure subito capisco chi dei due rimanenti è il quarantenne e chi il sub (non ci voleva molto direte voi.....bè, effettivamente.......). Ci scambiamo saluti e baci ed entriamo per raggiungere gli altri che nel frattempo si erano seduti intorno al tavolo ad elle a noi riservato, per le ulteriori presentazioni. Un uomo entra con gli antipasti, prosciutto e fichi, bruschette con pomodoro e rughetta, e, udite udite, polpette della nonna (ottime). Mentre ci serve ci declama il menù: pasta e ceci, tagliatelle al cinghiale, tagliata di manzo ed insalata. Poco dopo si scopre che il sugo di cinghiale è finito e, sempre lo stesso tizio, ci propone dei ravioli burro e salvia, ci guardiamo tutti negli occhi pensando al cinghiale "volato via" e chiediamo se non si possa avere qualcosa di un pò meno "sano". L'alternativa che viene proposta sono delle ottime tagliatelle..........all'aglione ! Noto negli occhi dei miei commensali un'espressione di terrore che, unita ai conati di vomito manifestatisi in loro al solo sentir nominare l'aglione, mi fà arguire qualcosa a proposito della cena della sera prima. Vista quella reazione l'oste è stato costretto a titar fuori il suo asso nella manica e ci propone delle tagliatelle e dei ravioli ai funghi porcini (il motivo per il quale il bastardone le avesse tenute nascoste fino a quel momento resta un mistero) che vengono accolte con un'ovazione e malcelato sollievo. Dopo la tagliata ci vediamo servire del vin santo con tozzetti e grappa, noi quattro "domenicali" (io, la controller ed i coniugi Ianniello) ci interroghiamo sul perché del mancato dolce, guardandoci intorno però, notiamo pezzi di cibo vario uscire da narici ed orecchie degli altri e perciò non osiamo dire nulla.
Tutto quanto sopra descritto è stato abbondantemente innaffiato da vinello della casa (rosso of course) e condito da chiacchiere varie sui viaggi e dalle lamentele di Alberto per non aver concluso niente con la Simo la sera prima. Finiscono qui il pranzo domenicale e il magnifico e storico primo incontro dell'APU, tutti in macchina e subito a casa a postare.
Andrea P.
Nel frattempo che gli altri pranzavano, noi partiamo... (Adriano)
Risaliti in auto, ripercorriamo la strada bianca che impolvera nuovamente la macchina... ecco la strada asfaltata, guardiamo nuovamente il cartello con i due maialini...una curva dopo l'altra siamo a Sarteano, svoltiamo per l'autostrada e la strada si fa quasi rettilinea... casello... e via! passano i km e la fame non si fa sentire, vista l'abbondante colazione...proseguiamo... il traffico è normale, in effetti, pur essendo domenica, la giornata è bella ed è ancora presto perché tutti si mettano per strada... arriviamo al tratto Pian del Voglio-Roncobillaccio, dove ci aspettavamo più traffico, invece fila tutto piuttosto liscio... ci sintonizziamo anche sui 103.3 per sentire se ci sono code o tamponamenti, visto che quel tratto di autostrada è sempre un po' a rischio... Tutto ok.... In un momento di rallentamento in attesa di un sorpasso ad un certo punto ci sorpassa a manetta una Panda con un carico piuttosto ingombrante sventolante sopra il tetto (sarà stata una Panda turbo?)... "ma guarda quello!" ci diciamo... passano i km, tutto tranquillo, nessun avviso di ingorghi dalla radio... più avanti ritroviamo la Panda che in salita aveva rallentato e la superiamo. Tutto procede bene, oltrepassiamo Roncobillaccio... ormai il peggio dovrebbe essere passato, possiamo anche cambiare stazione... qualche km dopo, in una curva prima di una galleria, proprio all'ingresso della galleria, mentre si procedeva a velocità moderata, d'improvviso tutti quelli davanti a noi frenano bruscamente... Rosy fa una frenata perfetta e ci fermiamo anche noi... ma nel frattempo BUMMM! Un rumore improvviso da dietro. Chi era? La Panda di prima, che ci era venuta addosso perché ha frenato poco avendo nel sedile dietro un bambino che dormiva, e dei bagagli che già all'inizio si stavano rotolando dentro. L'urto per fortuna è stato a bassa velocità tanto che abbiamo sentito solo il rumore. Gran fumerone davanti a noi nella galleria (gomme? o forse i gas di scarico dei camion?), macchine e camion tutti fermi in entrambe le corsie. Dopo poco tutti spengono i motori. Scendiamo e notiamo una bella ammaccatura sul retro... nessuno si è fatto male (neanche sulla Panda). Rosy prende l'accaduto con filosofia, le era già capitato due mesi prima. Compila il modulo di constatazione amichevole, dopo qualche minuto il traffico riprende. Proseguiamo, in galleria vediamo alcune auto ferme (ma apparentemente senza danni), e una con una evidente gomma scoppiata (forse due). Passata la galleria ci fermiamo in disparte assieme alla Panda per finire la compilazione del modulo e controllare i danni. Le luci funzionano... il portellone è chiuso... ok, possiamo tranquillamente proseguire per la nostra destinazione... maciniamo ancora km... beh, qualcosina nello stomaco ci andrebbe bene... decidiamo di fermarci quando siamo ancora in Emilia-Romagna, così nell'autogrill ci possiamo mangiare una piadina... beh, non abbiamo tanta fame, ma la sosta ci voleva... si riparte!... ancora km... ma quella? E' di nuovo la Panda di prima! Beh, adesso corre un po' di meno.. Arriviamo a Mestre... il traffico sulla tangenziale è scorrevole nel nostro senso di marcia, mentre nell'altro senso c'è già un bel po' di coda... accompagniamo a casa Alessandra che riprende il suo bagaglio... toh, il portellone non si chiude più bene! speriamo che le valigie non finiscano per strada durante una frenata! Per evitare ciò metto le valigie sul sedile posteriore... riprendiamo 'autostrada...
eccoci a Latisana, dove io ho lasciato la mia macchina. Riprendo il mio borsone e saluto Luca e Rosy, diretti a Udine. Bene bene... ancora 25 km e sono a casa... potrei passare prima dal fotografo così faccio sviluppare le foto... ma... un pensiero mi assale... e la macchina fotografica? oh noo... l'ho dimenticata nella macchina di Rosy! Ormai lei è già entrata in autostrada, pazienza, la recupererò un'altra volta, tanto ci ritroveremo tutti e tre per una pizza prima o poi! E con Adriano diretto a Lignano, Rosy e Luca diretti a Udine, il mio racconto finisce qui.... vi ringrazio dell'attenzione (oops, ma non c'è più nessuno!)... e spero di non essere stato troppo noioso! E' stato veramente un bellissimo e unico weekend... incontrare persone mai viste prima e ritrovarsi come tra vecchi amici in un'atmosfera di grande simpatia e allegria... Grazie a tutti!
Ringrazio la Simo e Andrea P. per aver contribuito a questo racconto, rendendomi partecipe dei momenti in cui non c'ero.
Un sorriso,
Adriano
La partenza - Sabato 11 settembre 1999 - (Adriano)
Alle 8.20 ero al casello di Latisana, dove avevo appuntamento con Rosy e Luca che arrivavano da Udine. Tappa a Mestre attorno alle 9.15 per la presa di Alessandria... oops un refuso... volevo dire che passavamo a prendere Alessandra :-) Fortunatamente non c'era traffico sulla tangenziale, quindi arriviamo al punto X (area di servizio Cantagallo Ovest a pochi km da Sasso Marconi) con una buona mezz'ora di anticipo. Non vediamo né la FIAT grigio topo di Carlo "Carbotte", né la Mercedes Oro di Barbara e Alfredo (che ci informa telefonicamente che devono ancora partire). Dopo un breve spuntino decidiamo quindi di proseguire (tanto ci saremmo poi ritrovati un paio d'ore dopo alla meta).
Arriviamo a Sarteano attorno all'una e qualcosa. Toh, c'è una monovolume dietro che ci segue... una coppia a bordo... chi sarà... sono sorridenti e ci lampeggiano... guardo la microscopica sigla blu della provincia..TN... non può essere che Umberto "Capitan Uncino" e Angela! Salutiamo anche noi... Seguiamo le indicazioni di Alberto... la cava... tante curve... ma non sarà che bisognava girare prima?... proseguiamo... ecco il bivio per fonte vetriana con ben due maialini diversi sul cartello. Prendiamo la strada sterrata... Rosy si pente di aver appena lavato la macchina...salita... curve... salita... bivio e alcune case. Un cartello indica Fonte Vetriana a sinistra (strada in salita), mentre andando dritti si scende... fermi tutti, dove andiamo? Scendiamo a salutare Umberto e Angela e chiediamo lumi.. mah! Mentre parliamo arriva scendendo dalla stradina a sinistra una SEAT colore "blu che da nell'occhio" con due maschi a bordo... vuoi vedere che sono altri due pappatori? Chi siete?, chiediamo. Gli altri due sono reticenti a parlare... ma un sorriso li tradisce... Alberto e Carlo Easysmile? Ma certo! CIAO! Presentazioni e saluti... Scopriamo che Alberto e Carlo sono appena arrivati, e stanno ancora cercando il posto dove dobbiamo andare. Un maialino era stato messo da loro, l'altro da Fabrizio e Vincio, arrivati prima di tutti. Visto che ci siamo un po' persi, io chiedo a Carlo: "Mi scusi, è questa la strada giusta per la Thailandia?"... scendiamo, e proseguiamo... ma del borgo non vediamo nessun cartello... arriviamo a un altro bivio...
NOOO è un trivio! E adesso? Proviamo da una parte ma arriviamo ad una casa e torniamo indietro... ma ecco che intravediamo un bivio con il cartello del borgo! Beh, era difficile vederlo dall'altra direzione! Alberto piazza due maialini indicatori e arriviamo finalmente al borgo, situato in una bellissima posizione. Scendiamo tutti, mandiamo avanti Alberto in avanscoperta... OK! il posto è questo! Scarichiamo i bagagli... Alberto, cos'è quella cosa incartata che spunta in mezzo ai sedili? Un fucile subacqueo?... No, è un salame!
Il famoso salame all'aglio! Beh, sarà stato lungo almeno un metro e mezzo, steccato come un'arto ingessato per evitare che si deformi... un'estremità piccola, l'altra di diametro molto superiore.. sembra quasi un'enorme mazza da baseball... nel frattempo arrivat anche Carlo "molotov" a bordo della sua Uno color grigio topo... l'abbiamo identificato subito, e vediamo che la macchina non appariva in condizioni così disastrose come lui l'aveva descritta... :-) Incontriamo i simpatici titolari, saldiamo i nostri conti e ci vengono assegnate le camere (che in pratica sono veri e propri appartamenti con tanto di soggiorno e cucina). La cena verrà fatta apposta per noi, in uno di questi casolari, dove hanno piazzato nel grande soggiorno-cucina una lunghissima tavolata. Ah ecco che arriva un'altra coppia... una mora e un barbuto... vuoi vedere che sono Barbara e Alfredo? e infatti sono proprio loro, come si erano descritti. Poco dopo arrivano Fabrizio e Vincio, che avevano già pranzato, e lasciato Luca-Eric & Co a Sarteano (erano ancora a mangiare...) Il tempo passa e qualcuno di noi è affamato...
Avevamo appena finito il giro di perlustrazione delle camere con la titolare del borgo. Eravamo nello spazio sottostante la scalinata che dal parcheggio porta al borgo, e stavamo quasi per andare a Sarteano a calmare i nostri stomaci ululanti... ma ecco che una visione appare in lontananza ai nostri occhi... chi sono le due miss accompagnate da una guardia del corpo, appena usciti dal parcheggio??
Si stanno avvicinando... ma sono proprio loro?... sono ancora lontane, ma un particolare inconfondibile mi dice che non mi sbaglio... sono gli stessi pantaloni a fiori che avevo già visto in foto... e anche il volto appare familiare... MA E' LA SIMO, non c'è ombra di dubbio!!!! E quindi lei deve essere Simona Riela e lui Franz70! Alla discesa trionfale di loro tre mancava solo la musica di sottofondo... ma anche se ci fosse stata penso che nessuno l'avrebbe sentita... occhi e orecchie erano puntati come radar sulle due Simone... ci avviciniamo risalendo la scalinata... sono proprio loro! Saluti, quattro chiacchiere, poi loro tre vanno a sistemare i bagagli, e noi decidiamo di aspetterli, magari vengono assieme a noi a mangiare qualcosa a Sarteano. Dopo un po', attanagliati dalla fame, mandiamo una pattuglia di ricognizione che ci informa che Simo&Simo e Franz hanno deciso di rimanere qui, per cui a noi conviene andare... stiamo salendo la scalinata per dirigerci alle auto quand'ecco che udiamo una strana richiesta alle nostre spalle... era la Simo (o la Simoriela? non ricordo) che ci chiedeva cortesemente di comprare cinque peperoni e un po' di sedano... ma come! dei vegetali???? :-)))))))))) Vabbe' siamo buoni e accettiamo questa strana richiesta...
Spuntino - (Adriano)
Sono circa le tre... e siamo in nove a sentire fame... visto che il borgo non è attrezzato per mangiare (tranne che per la cena di stasera e la colazione di domani mattina), ci avviamo verso Sarteano, sperando di trovare qualcosa da mettere nei nostri stomaci... ci riuniamo in due macchine e via! alla volta del paese. Parcheggiamo e andiamo in cerca di qualche posto... un paio di bar... ecco una trattoria... "spiacenti stiamo chiudendo!" NOOO! Chiediamo dove possiamo trovare rifornimenti per i nostri stomaci ululanti... vabbe' che pensavamo tutti di stare leggeri in vista della abbondantissima cena... ma il digiuno non fa per noi!! Ci mandano in un bar dove fanno anche pizze al taglio e panini... sono le tre e mezza èassate... panini rimasti? solo tre! Optiamo tutti per la pizza... "dovete aspettare una decina di minuti dobbiamo prepararla, quale volete? margherita, funghi, romana?" ... la signora che sta al forno ci vede affamati e aggiunge: "la più veloce è la margherita..." Un coro di voci e di mani si alza "SII!".... parliamo, mangiamo il quadratone e ci sbrodoliamo un pochino... la pizza tende a colare... ma la fame ha il sopravvento su tutto... :-) si ordina un secondo giro... intanto si parla, ogni tanto appare uno strambo personaggio...... osserviamo anche un manifestino il cui titolo era: "Sei quello che mangi - Sai quello che mangi?" Mah... vorrà forse ammonirci in vista della pappatoria a base di porco? :-)))
Nel frattempo, durante il pomeriggio, nella piscina del borgo.... (La Simo)
.....Mentre Adriano e altri sono andati in cerca di cibo per le colline attorno a Sarteano, alcuni di noi erano rimasti sul bordo della piscina a gozzovigliare. Il primo a mettersi in costume e' stato Alberto1, il mio fidanzamante virtuale, il quale dopo il primo tuffo con perdita di fiato per due o tre minuti....ha iniziato a lamentare un bel freddino. Franz il fisicaccio faceva invece l'omo macho....."la mamma mi ha fatto cosi', noi omini veri non soffriamo mai il freddo"! Per scaldarci un po' abbiamo stappato un vinello rosso (Buttafuoco dell'Oltrepo' Pavese), Simona Riela ha offerto il salame di Cavour. Dopo aver seccato 2 bottiglie di buttafuoco e mezzo salame....Carlo Easy Smile si e' presentato con un frizzantino bianco direttamente dalla Thailandia......A poco a poco il numero di bicchieri e' aumentato all'impazzata....i Cesarini, Eric e i ragazzi del Pig's Club si sono uniti alla banda, ........il tavolino della piscina contava 14 bicchieri, 9 bottiglie seccate (tra bianco e rosso), bucce di salame, resto di pecorino romano portato da Barbara insieme al DIGER SELTZ.....
La Simo
A Sarteano intanto.... (Adriano)
Rimaniamo a parlare fino alle cinque passate poi decidiamo di fare un giro nel centro del paese. Saliamo sulle antiche stradine, ed ecco un altro strano personaggio... mah... ontinuiamo a incamminarci, cerchiamo di salire al castello che si vedeva da lontano. Ecco, forse è quello... chiediamo ad una signora "è questo il castello?" "non so!" ma come, abita qui e non sa? Ripetiamo la domanda in modo diverso, e ci dice che è chiuso perché lo stanno restaurando... vabbe'... ci incamminiamo per un'altra viuzza racchiusa tra antiche case... toh, guarda quel cartello stradale! Una cartello triangolare di attenzione con la scritta sottostante "STRADA SENZA SFONDO"... come? si, avete letto bene! non ci sono lettere sbiadite o altro, è proprio scritto così... forse alla fine della strada manca il panorama, o la strada finisce nel nulla per arrivare fino dove nessun essere umano è mai giunto prima... ecco a voi i viaggi dell'astronave enterprise... oh, scusate questo non è Star Trek! :-))) Proseguiamo, vediamo un pezzo di castello, e il panorama delle altre colline... laggiù c'è un campetto di calcio, e in lontananza si vedono microscopici giocatori... ma ecco che viene in aiuto il potentissimo zoom della videocamera di Umberto... che ci fa la telecronaca in diretta dell'evento... :-) scendiamo... ecco un altro cartello di strada senza sfondo! Ritorniamo giù e riprendiamo le auto, ormai sono già le sei e gli altri saranno quasi tutti arrivati. Arriviamo al borgo... quanta gente ai bordi della piscina! Andiamo a salutare i nuovi arrivati, siamo leggermente congelati... a Sarteano eravamo in maniche corte e avevamo caldo, qui siamo in cima ad un colle, e malgrado il sole tira un bel vento fresco (con ghiaccio)... braccia incrociate sullo stomaco che sente freddo... un paio di temerari (che scopriremo essere Luca Eric & parte della Co.) fanno un rapido tuffo in piscina... BRRRR!! Avranno l'antigelo nel sangue? Beh, su un tavolino vediamo striscioline strane... sono bucce di fette di salame... inutile dire che del salame ormai non ci sono tracce... per fortuna era un salame piccolo... anche se non mi sarei meravigliato che si fossero tutti spappolati il gigantesco salame portato da Alberto... continuando la descrizione, sul tavolo c'erano parecchie bottiglie (non d'acqua) vuote e un po' di pecorino romano (beh, di almeno quello ne avanza un po'). Meglio coprirsi di più, altrimenti la pizza che avevo mangiato diventa surgelata... Si chiacchiera mentre altri arrivano. Alberto è chiamato al telefono.... dopo un po' ci dice chi è e noi tutti salutiamo in coro.... volete sapere chi è al telefono? ecco a lui la parola!
La telefonata - (Andrea)
E' sabato pomeriggio, quando decido di telefonare ad Alberto per assicurarmi della effettiva partecipazione al pranzo domenicale di qualche piramidino. In principio tento di chiamare sul telefonino, ma una gentilissima e suadente voce (che chiaramente non era quella di Alberto) mi dice che l'utente non è raggiungibile. Provo allora a telefonare a direttamente all'agriturismo dove inizialmente mi dicono di non conoscere nessun signor Sordi e poi, alla mia perplessa frase: "....ma...come......dovrebbe esserci un gruppo di......." mi sento rispondere: "aaaahhh, vuole parlare con qualcuno di QUEL gruppo ! " Chiarita la cosa, aspetto con emozione (si, lo ammetto, ero emozionato) che qualcuno mi risponda. Finalmente Alberto mi risponde, la sua voce, che io mi aspettavo quella di un attempato omone, mi stupisce alquanto; sembra infatti quella di un'allegro smilzo pischello. Alberto mi chiede dove sono e poi, saputo che non sarei potuto esserci per quella sera, mi fà salutare in coro da tutti gli altri che rispondono urlando dalla piscina. Anche questo fatto mi ha inondato di emozioni ed ha fatto sì che il mio rammarico per non essere presente salisse a dismisura e che io maledicessi gli impegni che mi avevano impedito di partire quello stesso giorno.
Questo il mio primo impatto non virtuale con la piramide.
Andrea P.
Ci siamo quasi.... (Adriano)
Sono circa le sette, decido di farmi una doccia... vado nella camera, mi spoglio, e mi accorgo che manca il sapone... beh, pazienza, userò lo shampoo... adesso non mi sto a rivestire di nuovo... ma l'acqua è gelida!!!! Accidenti... ma questa non è Chicago!!! (v. il mio racconto sul viaggio negli USA parte 3). Mi dò una veloce rinfrescata ed esco... mi accorgo che anche altri sono senza acqua calda... qualcuno riprova più tardi, ma niente... boh, ormai la doccia è rimandata... In attesa della cena ci si mette a parlare girando qua e là... incontriamo Richard Voodoo Kaiser (non ha il badge, ma sul capellino nero c'è una scritta dorata con il suo nome, non si può sbagliare!) e sua moglie (anche lei con il cappellino, dove c'è scritto "moglie del Voodoo"). Sono molto simpatici, stanno parlando del gruppo IHM, e delle cene che organizzano a cui partecipano centinaia di persone... gli è andata bene ad Alberto che noi eravamo solo in 35! Sono le otto e siamo prossimi alla cena (che inizia verso le otto e trenta), il personale del catering sta utimando i preparativi. Intanto Alberto e i soci dello Spertico scartano e tolgono l'ingessatura al loro salame da baseball calibro 800 (che per il trasporto richiede il porto d'armi). Ci spiegano che il salame in questione è loro figlio... cioè l'hanno fatto loro, lo appendono a richiesta per fotografarlo, e ci spiegano che il nome Spertico deriva dal fatto che i salami sono appesi su una pertica e che dopo la stagionatura vengono tolti dalla pertica e mangiati, quindi "sperticati", da cui il nome [ E dal gioco di parole con Spartaco il gladiatore N.D.R.]. Un volontario del club si mette ad affettarlo,
e subito tutti all'assaggio... mmmm... bbbboono! :-) (approfitto qui per ringraziare tutti quelli che hanno portato le loro specialità locali per farcele assaggiare).
Ecco che si inizia!
La cena... ovvero la pappatoria! - (Adriano)
Immaginate una casa a due piani, in stile rustico, mattoni a vista di colore chiaro... entrando dal portone troviamo un piccolo atrio... nell'atrio sulla sinistra c'è un impianto stereo portato da qualcuno, a destra un paio di porte che portano a un bagno e una camera (questo dove ci troviamo è uno degli appartamenti del borgo), davanti a noi un tavolino dove uno dei componenti dello Spertico (Roberto) stava affettando il salame... al di là del tavolino, sulla sinistra una scala porta al piano superiore... ma proseguiamo dritti... ecco apparire ai vostri occhi la sala della pappatoria... una lunga stanza dove in fondo c'è la zona cucina dell'appartamento (naturalmente la cena non è cucinata lì, ma preparata da un'altra parte!). Una lunga tavolata dritta percorre l'intera lunghezza della sala, tovaglie di color giallino, candele cicciottelle sui tavoli (e suggestivi lumini all'esterno della casa). I camerieri cominciano a portare gli antipasti e tutti cominciamo a sederci.
Io mi siedo circa a metà tavolata.
Ecco l'antipasto: due crostini di carne e uno al pomodoro. Si comincia? Qualcuno inizia a rosicare... chi dà il via alla cena? Albertooo? Intanto Luca Eric & Co. (Pig's Club) ci fanno fare alzare con le braccia per fare l'"onda" prima in un verso su entrambe le file, poi nell'altro, poi un'onda che gira... ma poi evidentemente sono presi anche loro dalla fame e iniziamo tutti a mangiare... Arrivano poi i Pici al Ragù (i Pici sono una pasta fatta in casa, una specie di strani spaghetti, giusto per dare una vaga idea)... nel frattempo vari brindisi anche agli illustri assenti... ma ecco che i camerieri ripassano... vedo che stanno servendo altri Pici, dal colore sembra un sugo di pomodoro... ma ha un odore strano... ma che è? non si capisce... pesce non è... intanto si avvicinano... corrono voci che siano i famigerati Pici all'aglione... mah, proviamo! Un sapore decisamente forte... ma non ho ancora capito che c'è dentro... sicuramente molto aglio... sono anche piccantini... ci sarà anche altro? beh, ne ho presa una piccola porzione... sono già sazio! intanto il tempo passa e tra una pietanza e l'altra chi si alza e va a chiacchierare, chi esce all'esterno (c'era un bel venticello), chi balla la salsa (non me ne intendo, non saprei dirvi se era salsa di pomodoro, ragù o che altro)... ecco che arrivano carni miste... poi appare LUI!!! Lui chi???? Ma il grande protagonista!!! Il maialino!! :-))))))
Su un piatto di portata campeggiavano le carni del maialino al forno, e al centro la testa... beh, qualche minuto dopo la testa era su un piatto accaparrato dal Pig's Club... Il Voodoo si è fatto fotografare faccia a faccia con il maialino :-))) e... dopo neanche mezz'ora ha alzato di nuovo il piatto... della testa del maialino rimanevano solo le ossa! :-)))) Io (e molti altri) eravamo ormai strapieni e abbiamo preso solo degli assaggi. Nel frattempo sono state servite anche le patate al forno, poi è arrivata una enorme terrina con... peperoni e sedano! ha fatto il giro della tavolata... ma con un tale assembramento di carnivori ha avuto poco successo ed è rimasta quasi piena! Segue poi la bagnacauda... lunga pausa... tutti in giro... fuori fa freschetto, ma il cielo è limpidissimo e si vedono molto bene le stelle. Dalla collina su cui sorge il borgo si vedono le luci dei paesi nelle vicinanze, l'atmosfera è molto bella, silenziosa, (a parte noi ovviamente) il borgo medioevale illuminato dai lumini e da poche luci è veramente molto bello. Sarà forse mezzanotte forse l'una, non ricordo, ed ecco che arrivano i dolci! Passa un cameriere con una bellissima crostata... ne prendo una fetta al volo... sono sazio, ma ai dolci faccio fatica a resistere... mmmmm.. buona! Alcuni rientrano, altri mangiano in piedi... si continua a parlare, alcuni a ballare (la Simo, Luca Eric & Co, mi pare di aver visto anche Alberto [*sigh* figura infima... N.D.R])... poi altro dolce a cui non dico di no pure se la pancia è piena... mmmm bbono pure questo!... dopo un po' passo io a distribuire gli Strucchi che avevo portato... beh, tutti sazi, ma non hanno resistito all'assaggio... la serata continua, qualcuno torna a casa, altri pian piano vanno a dormire, la maggior parte rimane a chiacchierare... alle 4.30 me ne vado anche io, lasciando un gruppetto di pochi superstiti... controllo l'acqua del bagno... è ancora fredda... argh! si vedrà domani mattina... buonanotte...
Domenica 12 settembre 1999 - La colazione - (Adriano)
Mi sveglio... guardo l'orologio... sono le otto e mezza circa... ho dormito solo quattro ore... fuori non si sente nessuno, la colazione è alle dieci, provo a rimettermi a dormire, ma non mi riesce di riaddormentarmi. Dopo mezz'ora di dormiveglia, Carlo "molotov" si alza e va a controllare l'acqua. E' ancora fredda! Si reca dal titolare e al dopo pochi minuti dal suo ritorno l'acqua è finalmente calda. Bene, si può fare la doccia! (altri non saranno così fortunati, hanno trovato l'acqua fredda nei loro appartamenti). Mi vesto ed esco, la giornata è bella, il vento si è calmato. Poche le persone che si vedono in giro. Faccio qualche foto, e vado a vedere come procede nella sala che questa mattina è adibita a colazione. Stanno preparando. Altre persone arrivano, si parla, si gironzola attorno al borgo, si sente ogni tanto uno scampanellio... che cosa sarà?... nooo, non è un telefonino!... saranno pecore al pascolo? vado a guardare attorno... sul colle di fronte ci sono due mucche al pascolo con il campanaccio al collo. Che strano... non sono di colore viola e non hanno neanche la scritta "Milka" sul fianco! Evidentemente non sono mucche al cacao... Sono le dieci e la colazione non è ancora pronta... malgrado tutto quello che ho mangiato ieri sera mi sta venendo fame.... e soprattutto ho bisogno del mio caffè mattutino per svegliarmi completamente. Alberto è seduto su una panca all'aperto... si direbbe che anche lui ha bisogno di un caffè :-))) Entro nella sala, dove c'è già qualcuno in attesa.... io ho un po' di fame, beh, per fortuna che ci sono ancora i dolci che ho portato! Apro una confezione di strucchi, che vengono divorati rapidamente dai presenti, passo poi a tagliare una gubana.... fame, fame!.... ecco che arrivano intanto le marmellate e il pane... stanno arrivando anche altri commensali... ma ecco finalmente che portano il caffè e il latte! Ah... un caffè ci voleva! Arrivano anche altri dolci locali che non ricordo come si chiamano, ma ricordo che erano buoni... :-) Alberto, che aveva prenotato cautelativamente in un posto nelle vicinanze, chiede ai presenti quanti si aggregano al pranzo domenicale... le mani alzate sono pochissime... chi parte presto, chi deve fare un lungo viaggio e quindi preferisce non avere lo stomaco di nuovo strapieno... come Alessandra, Luca ed io che siamo venuti con Rosy che ci fa anche da autista (però nella sua macchina c'è una grave mancanza... non ci sono i Ferrero Rocher!)... noi avremo un bel po' di strada da fare... ultima tappa Udine.
Ormai ci siamo quasi tutti... ecco che arriva anche Carlo Easysmile, che saluta tutti con un sorriso... Qualcuno è in partenza, ci si saluta, intanto nella sala colazioni arriva qualcun'altro. Un'altro caffè e qualche altro dolcetto... poi fuori! Che si fa? C'è chi è già seduto vicino alla piscina, vado anche io... piano piano arrivano un po' tutti, si sta bene, il sole risplende nel cielo perfettamente sereno.... si comincia con il giro di foto... tutti girati verso la piscina! pronti? click! Intanto Umberto si aggira tra di noi silenziosamente con la sua fotocamera digitale... il guaio è che non fa click quando scatta, ma solo dopo un paio di secondi si sente il ronzio del floppy che sta registrando l'immagine... ecco che Umberto sostituisce il primo floppy... "Ma quante foto ci stanno in un floppy?" qualcuno chiede, "una trentina"... un floppy dopo l'altro... ma quante foto avrà fatto? Si chiacchiera, ci si racconta barzellette, qualcuno dice "io conosco una bellissima barzelletta, ma non ricordo bene il finale, volete che la racconto?"... qualcun'altro replica "anch'io conosco una bella barzelletta, ma mi ricordo solo le risate finali, potremmo raccontarla assieme!"... Ecco Luca Eric e la sorella in partenza, ci salutiamo... un cellulare squilla... è quello di Simona Riela... tutti si voltano... silenzio assoluto... chi è?... un coro di CIAO! si innalza mentre sta per chiudere la conversazione... la persona all'altro capo ci avrà sentito? Il tempo passa, ormai è quasi l'una e il gruppo di circa dieci persone che si riunisce a pranzo nei dintorni (in un antico monastero trasformato in ristorante) decide di muoversi (hanno appuntamento con Andrea che non è potuto venire alla cena). Ci alziamo tutti quanti, per i saluti finali, ancora qualche foto... Giovanni si offre di allestire uno spazio web per pubblicare le nostre foto, lo ringraziamo in coro. Eh, purtroppo ci dobbiamo lasciare! Saluti e baci, è stato bello, peccato che la pappatoria sia già finita! Tutti ci avviamo alle rispettive macchine e si riparte... tranne per i pochi che vanno al pranzo,
per tutti gli altri è ora di tornare a casa...
Il pranzo domenicale... (Andrea)
Parto la mattina e, durante il viaggio, chiamo Alberto per assicurarmi nuovamente che qualcuno rimanesse e per farmi dare l'indirizzo del ristorante. Con me una amica della mia ragazza messami alle calcagna chissà per quali motivi [ o:-) ]. Arriviamo a Sarteano, la gionata è bella e il paesino, arroccato sul versante di una collina è delizioso, i buoni auspici ci sono tutti. Cerchiamo il ristorante che scopriamo essere parte di un grazioso alberghetto ricavato da un antico monastero. Entriamo, il giardino è carino e ben curato, anche se disseminato da sedie e tavoli di plastica bianca che fanno un pò a cazzotti con l'antica costruzione, noto, da un lato, una coppia di persone che sorseggiano l'aperitivo, ma l'aspetto di Lui, omone biondo, mi fà credere che siano tedeschi, chiediamo all'interno circa una prenotazione di un gruppo e il tizio ci risponde che ne erano arivati solo due. Ci porta da loro, i "tedeschi" di prima, che si scoprono essere Alessandro e la sua splendida moglie (Ale, non te la prendere con me, lo hanno detto tutti). Decidiamo di prendere l'aperitivo insieme, aspettando gli altri, su di una torretta dalla quale si domina tutta la vallata sotto il paese, magnifico ! Si chiacchiera del più e del meno (molto simpatici questi tedeschi, penso io) finchè non vediamo un gruppetto di persone che arrivano, insieme a loro un bambino, pensiamo che non siano loro e continuiamo a sorseggiare il nostro aperitivo e a chiacchierare.
Dopo 5 minuti vediamo che 3 persone del predetto gruppo vengono verso di noi, capiamo di aver commesso un'errore nella nostra valutazione precedente (le mie capacità deduttive quel giorno dovevano essere a spasso da qualche parte, ne ho sbagliate 2 su 2 !) e scendiamo dalla torretta per andar loro incontro. Che onore ! I tre altri non sono che la mitica Simo, Alberto e Franz. La Simo la riconosco subito per via delle foto, e, tornato improvvisamente in lucido possesso delle mie facoltà mentali, pure subito capisco chi dei due rimanenti è il quarantenne e chi il sub (non ci voleva molto direte voi.....bè, effettivamente.......). Ci scambiamo saluti e baci ed entriamo per raggiungere gli altri che nel frattempo si erano seduti intorno al tavolo ad elle a noi riservato, per le ulteriori presentazioni. Un uomo entra con gli antipasti, prosciutto e fichi, bruschette con pomodoro e rughetta, e, udite udite, polpette della nonna (ottime). Mentre ci serve ci declama il menù: pasta e ceci, tagliatelle al cinghiale, tagliata di manzo ed insalata. Poco dopo si scopre che il sugo di cinghiale è finito e, sempre lo stesso tizio, ci propone dei ravioli burro e salvia, ci guardiamo tutti negli occhi pensando al cinghiale "volato via" e chiediamo se non si possa avere qualcosa di un pò meno "sano". L'alternativa che viene proposta sono delle ottime tagliatelle..........all'aglione ! Noto negli occhi dei miei commensali un'espressione di terrore che, unita ai conati di vomito manifestatisi in loro al solo sentir nominare l'aglione, mi fà arguire qualcosa a proposito della cena della sera prima. Vista quella reazione l'oste è stato costretto a titar fuori il suo asso nella manica e ci propone delle tagliatelle e dei ravioli ai funghi porcini (il motivo per il quale il bastardone le avesse tenute nascoste fino a quel momento resta un mistero) che vengono accolte con un'ovazione e malcelato sollievo. Dopo la tagliata ci vediamo servire del vin santo con tozzetti e grappa, noi quattro "domenicali" (io, la controller ed i coniugi Ianniello) ci interroghiamo sul perché del mancato dolce, guardandoci intorno però, notiamo pezzi di cibo vario uscire da narici ed orecchie degli altri e perciò non osiamo dire nulla.
Tutto quanto sopra descritto è stato abbondantemente innaffiato da vinello della casa (rosso of course) e condito da chiacchiere varie sui viaggi e dalle lamentele di Alberto per non aver concluso niente con la Simo la sera prima. Finiscono qui il pranzo domenicale e il magnifico e storico primo incontro dell'APU, tutti in macchina e subito a casa a postare.
Andrea P.
Nel frattempo che gli altri pranzavano, noi partiamo... (Adriano)
Risaliti in auto, ripercorriamo la strada bianca che impolvera nuovamente la macchina... ecco la strada asfaltata, guardiamo nuovamente il cartello con i due maialini...una curva dopo l'altra siamo a Sarteano, svoltiamo per l'autostrada e la strada si fa quasi rettilinea... casello... e via! passano i km e la fame non si fa sentire, vista l'abbondante colazione...proseguiamo... il traffico è normale, in effetti, pur essendo domenica, la giornata è bella ed è ancora presto perché tutti si mettano per strada... arriviamo al tratto Pian del Voglio-Roncobillaccio, dove ci aspettavamo più traffico, invece fila tutto piuttosto liscio... ci sintonizziamo anche sui 103.3 per sentire se ci sono code o tamponamenti, visto che quel tratto di autostrada è sempre un po' a rischio... Tutto ok.... In un momento di rallentamento in attesa di un sorpasso ad un certo punto ci sorpassa a manetta una Panda con un carico piuttosto ingombrante sventolante sopra il tetto (sarà stata una Panda turbo?)... "ma guarda quello!" ci diciamo... passano i km, tutto tranquillo, nessun avviso di ingorghi dalla radio... più avanti ritroviamo la Panda che in salita aveva rallentato e la superiamo. Tutto procede bene, oltrepassiamo Roncobillaccio... ormai il peggio dovrebbe essere passato, possiamo anche cambiare stazione... qualche km dopo, in una curva prima di una galleria, proprio all'ingresso della galleria, mentre si procedeva a velocità moderata, d'improvviso tutti quelli davanti a noi frenano bruscamente... Rosy fa una frenata perfetta e ci fermiamo anche noi... ma nel frattempo BUMMM! Un rumore improvviso da dietro. Chi era? La Panda di prima, che ci era venuta addosso perché ha frenato poco avendo nel sedile dietro un bambino che dormiva, e dei bagagli che già all'inizio si stavano rotolando dentro. L'urto per fortuna è stato a bassa velocità tanto che abbiamo sentito solo il rumore. Gran fumerone davanti a noi nella galleria (gomme? o forse i gas di scarico dei camion?), macchine e camion tutti fermi in entrambe le corsie. Dopo poco tutti spengono i motori. Scendiamo e notiamo una bella ammaccatura sul retro... nessuno si è fatto male (neanche sulla Panda). Rosy prende l'accaduto con filosofia, le era già capitato due mesi prima. Compila il modulo di constatazione amichevole, dopo qualche minuto il traffico riprende. Proseguiamo, in galleria vediamo alcune auto ferme (ma apparentemente senza danni), e una con una evidente gomma scoppiata (forse due). Passata la galleria ci fermiamo in disparte assieme alla Panda per finire la compilazione del modulo e controllare i danni. Le luci funzionano... il portellone è chiuso... ok, possiamo tranquillamente proseguire per la nostra destinazione... maciniamo ancora km... beh, qualcosina nello stomaco ci andrebbe bene... decidiamo di fermarci quando siamo ancora in Emilia-Romagna, così nell'autogrill ci possiamo mangiare una piadina... beh, non abbiamo tanta fame, ma la sosta ci voleva... si riparte!... ancora km... ma quella? E' di nuovo la Panda di prima! Beh, adesso corre un po' di meno.. Arriviamo a Mestre... il traffico sulla tangenziale è scorrevole nel nostro senso di marcia, mentre nell'altro senso c'è già un bel po' di coda... accompagniamo a casa Alessandra che riprende il suo bagaglio... toh, il portellone non si chiude più bene! speriamo che le valigie non finiscano per strada durante una frenata! Per evitare ciò metto le valigie sul sedile posteriore... riprendiamo 'autostrada...
eccoci a Latisana, dove io ho lasciato la mia macchina. Riprendo il mio borsone e saluto Luca e Rosy, diretti a Udine. Bene bene... ancora 25 km e sono a casa... potrei passare prima dal fotografo così faccio sviluppare le foto... ma... un pensiero mi assale... e la macchina fotografica? oh noo... l'ho dimenticata nella macchina di Rosy! Ormai lei è già entrata in autostrada, pazienza, la recupererò un'altra volta, tanto ci ritroveremo tutti e tre per una pizza prima o poi! E con Adriano diretto a Lignano, Rosy e Luca diretti a Udine, il mio racconto finisce qui.... vi ringrazio dell'attenzione (oops, ma non c'è più nessuno!)... e spero di non essere stato troppo noioso! E' stato veramente un bellissimo e unico weekend... incontrare persone mai viste prima e ritrovarsi come tra vecchi amici in un'atmosfera di grande simpatia e allegria... Grazie a tutti!
Ringrazio la Simo e Andrea P. per aver contribuito a questo racconto, rendendomi partecipe dei momenti in cui non c'ero.
Un sorriso,
Adriano
